Modello di bussiness

L’esigenza di indirizzarsi verso un modello di sviluppo economico che si ponga come obiettivo non solo redditività e profitto, ma anche progresso sociale e salvaguardia dell’ambiente è ormai riconosciuta da tutti. In questo contesto, un aspetto cruciale è quello della più razionale e sostenibile gestione delle risorse naturali, sempre più sotto pressione a causa della crescente popolazione, dell’aumento di domanda di materie prime e dell’aumento delle diseguaglianze anche nelle nazioni meno ricche. Il tema è caratterizzato da una doppia dimensione. A monte, si tratta di gestire le risorse in modo più efficiente, ovvero aumentandone la produttività nei processi di produzione e consumo, riducendo gli sprechi, mantenendo il più possibile il valore dei prodotti e dei materiali. A valle, occorre far sì che tutto ciò che ancora possiede una qualche utilità non venga smaltito in discarica, ma sia recuperato e reintrodotto nel sistema economico. Questi due aspetti costituiscono l’essenza dell’economia circolare, il modello d’impresa che mira, attraverso l’innovazione tecnologica e una migliore gestione, a rendere le attività economiche più efficienti e meno impattanti per l’ambiente.

Esattamente in questa logica la Genesys Lab srl intende sviluppare metodi ecosostenibili per il recupero dei metalli rari e preziosi presenti nei rifiuti elettronici (RAEE).

A titolo di esempio e col solo scopo di rendere più chiare quali sono le potenzialità di profitto in questo settore si riportano di seguito due studi.

Nel 2011 sono stati raccolti in Italia 2.3 milioni di cellulari (Rilevamento campionato Remedia), le tecnologie esistenti a quella data raggiungevano un tasso di recupero dei materiali pari al 30%. Considerando tali percentuali avremmo un valore economico del recupero pari a 3.8 milioni di euro. Se potenziassimo le tecnologie arrivando ad un tasso di recupero pari a 100% e considerassimo il rifiuto generabile pari al 60% del venduto raggiungeremmo un valore pari a 117 milioni di euro; se recuperassimo tutti i cellulari venduti in un anno, 35 milioni di pezzi (Stime Osservatorio Politecnico), il valore economico salirebbe a 195 milioni di euro.

Secondo stime ENEA, dal trattamento di 1 tonnellata di schede elettroniche è possibile ricavare 129 kg di rame, 43 kg di stagno, 15 kg di piombo, 0,35 kg di argento e 0,24 kg di oro, per un valore complessivo di oltre 10 mila euro (al prezzo attuale di mercato).

Fa d’uopo rammentare che i profitti di un’azienda che opera nel settore del recupero dei rifiuti consistono sia nella presa in carico della materia prima da trattare, i rifiuti, che nel risultato del trattamento di recupero, ovvero la materia prima seconda (MPS) dai rifiuti prodotta.